Strani giorni

Ci sono almeno tre avvenimenti recenti che, come sempre, mi hanno suscitato stupore, vergogna, indignazione (in ordine cronologico). Tutti concentrati in poche ore.
Li cito in ordine di importanza (per me). Il primo sono le intercettazioni pubblicate dal Corriere (e altri a seguire) tra questo Mario gargamella (si lo so dai..) e Paolo Guzzanti (che io tutte le volte che ci penso...cioè non ci posso proprio pensare che sia davvero il padre di quegli altri...sarei curioso di conoscere la madre, a questo punto). Comunque, il fatto era noto da tempo (o almeno subodorato) che sta commissione parlamentare "mithrokin" erano solo soldi buttati ed in generale una montatura per screditare l'opposizione. Però fa un po' incazzare se pensi che i soldi non sono quelli del Giornale, ma messi li dal governo, no?
Secondo. Questa questione dei brogli elettorali. In questi ultimi anni ho sviluppato una mezza venerazione per la redazione di Diario. Senza vergognarmene, per'altro. Da quando ho iniziato a leggerlo mi sono reso conto che il loro è un giornalismo di spessore, e non di bufale. In un certo senso è l'interpretazione del mestiere di giornalista che è andata persa per strada, soprattutto in Italia, in questi ultimi anni. Cioè di quel giornalismo scomodo, che rischia in proprio, e mette la firma ben visibile.
Quando ho letto del film sui brogli elettorali non mi sono molto stupito. Avevo già letto alcuni articoli a riguardo. Il film non l'ho ancora visto (ma l'ho già scaricato...vabbene l'ammirazione, ma 17 euro sono sempre 17 euro...). Comunque me lo guardo e ne parlero' in un prossimo post.
In ogni caso la notizia che lascia, non tanto sgomenti, ma almeno con un po' di amaro in bocca, è che la vicenda si è secondo me già conclusa, e gli unici indagati sono proprio gli autori del documentario. Sono curioso di vedere come va a finire.
Terzo avvenimento. Il più grave. Hanno annullato il processo di Previti e Co.
Quello che mi fa più inca**are della vicenda non è tanto che alla fine se la caveranno tutti con la prescrizione del reato. Tanto hanno pure la loro età, e la notte di gattabuia (una, per la precisione) Cesarone se l'è già fatta.
Quello che fa riflettere sono i commenti della classe politica. Soprattutto di destra. Se leggi tali commenti capisci come questi politici siano ormai talmente lontani dalla cosiddetta opinione pubblica, cioè vivano sotto una specie di campana autocostruita ed inamovibile, per cui si possono permettere di fare commenti demagoghi e mistificatori della realtà senza battere ciglio. Voglio dire lo sanno tutti che la sentenza della Cassazione (inappellabile) non è un giudizio sul merito del processo, ma sulla "forma". Ed infatti è stato annullato perchè la sede (procura di Milano) non era "territorialmente competente" (un concetto che ancora devo assimilare...). Quindi ogni commento che faccia trasparire il Cesarone come innocente, perseguitato, calunniato, ecc. è una pura barzelletta. Perchè è vero che ogni giudice è "diverso", ma se c'è una logica nelle sentenze, allora tutta la banda di imputati sarebbe stata trovata colpevole anche se il processo si fosse svolto a Perugia.
E poi mi vengono ancora a dire: finalmente, dopo 10 anni di processo. Come se non fossero stati loro ad allungare i tempi con decine di leggine ad personam ed "impedimenti parlamentari". La verità è che questa era davvero l'ultima carta che si potevano giocare. E alla fine l'hanno vinta.
Dall'altro lato c'è poi ovviamente tutta la sinistra, che mai ha voluto cavalcare le vicende processuali di Berlusconi & co. a loro favore. Per paura di martirizzare o che so io. Fingendo che fosse normale che Berlusconi abbia governato l'Italia per 5 anni, mentre a Previti venivano dati 11 anni. Come se Previti e Berlusconi non fossero la stessa persona.
Vabbè basta.




3 Comments:
E' sorprendente di come dopo un anno e mezzo speso in quel di Londra tu abbia ancora la forza di parlare di queste cose. Mi sembri l'esule Silvio pellico nell'atto di scrivere "Le mie prigioni".
Io ho la crisi di rigetto ogni volta che sento notizie dell'italia. Non sto scherzando. Mi viene proprio da vomitare. Nausea e una profonda inkazzatura che sparisce appena mi accorgo di non essere piu' in italia.
E pensare che abitiamo in unn Paese proprio figo. Dove la qualita' della vita e' alta e i ravioli con il ragu della nonna sono proprio buoni.
Penso che la ragione sia questa. Pane et circense (???). Il fatto e' che il "pane" in italia e proprio buono, quanto al circense beh ci pensa il calcio, o no?
Kalky
Ps. Vado a cucinarmi una pasta inglese...
1:06 PM
Enry, il fatto che tu debba approvare sempre ogni messaggio prima della pubblicazione sul tuo blog ti fa sembrare simile a berlusconi ed all'imprimatur della santa sede. Dovresti pubblicare subito come Pier ed accettare le critiche senza censurarle.
A men
1:08 PM
ma non so, avevo messo la moderazione dei commenti per evitare lo spam ed i commenti anonimi. Magari in effetti potrei toglierla. Quello che è sempre più sorprendente, comunque, resta il fatto "di come" tu parli sempre peggio la tua lingua madre. A vantaggio dell'inglese ?? mah...
3:24 PM
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